L11 luglio la Spagna dei Casillas, Piquet, Puyol, Capdevila, Iniesta, Fabregas e compagnia di alta classe ha meritatamente vinto i Mondiali di calcio sudafricani contro unOlanda che ha avuto le sue occasioni ma che ha praticato soprattutto nel primo tempo un gioco pericolosamente intimidatorio. Questa Spagna sì che ci piace! Ed è molto (ma molto) migliore di quella guidata da Josè Luis Rodriguez Zapatero che continua a distinguersi per iniziative legislative insensate (come dice in unintervista monsignor Ignacio Carrasco de Paula, neo-presidente della Pontificia Accademia per la vita) e provvedimenti censori ai danni di massmedia (vedi lintervista all avvocato dei cristiani Grégor Puppinck).