Daccordo. Non mancano proprio libri sulle Chiese cattoliche di rito orientale nel panorama editoriale italiano (anche se in altri Paesi, la Francia per esempio, il catalogo è più ricco). Sono studi robusti, a firma di vere e proprie autorità di livello internazionale: come non ricordare almeno i nomi di Vittorio Peri, gran conoscitore dellArchivio vaticano, e di Giorgio Fedalto, le cui cronotassi episcopali orientali sono ancora insuperate per acribia e rigore filologico.
Eppure un libro snello come questo scritto da Alberto Elli è sempre utile avere nei propri scaffali domestici. La Breve storia delle Chiese cattoliche orientali (Edizioni Terrasanta) è unopera che si segnala per almeno due aspetti: il primo è la capacità di illustrare in poco più di duecento paginette lo sviluppo storico e dottrinale delle singole Chiese cattoliche di rito non latino; il secondo è la ricchezza di dati su protagonisti e luoghi che denotano la padronanza dellargomento da parte dellAutore. Alberto Elli infatti, pur essendo di professione un ingegnere nucleare, ha studiato e approfondito come se fosse un professionista del settore il mondo della cristianità orientale, avendo studiato inoltre le lingue semitiche e del Medio Oriente. E autore di una monumentale Storia della Chiesa copta.
Il quadro delineato in questo libro della cristianità orientale è affascinante e complesso. Attraverso la storia passata e recente delle Chiese maronita, greco-melchita, copta, etiopica, armena, caldea, sira, malankarese e malabarese Elli fornisce un quadro dettagliato e preciso del grande patrimonio di dottrina che le suddette inglobano nella propria tradizione, senza mai tralasciare il complesso (e complicato) rapporto con la Chiesa di Roma, in ispecie con i Papi.
Non passa giorno, daltronde, che la cronaca non ci racconti delle difficoltà che i cristiani delle Chiese orientali sono costretti a sperimentare in terre dominate da un islam spesso intollerante. LAutore non si sofferma su questi aspetti, e fa bene: lo scopo del suo lavoro è di spiegare cosa sia la cristianità orientale.
Indubbio però è il fatto che la lettura del libro non può prescindere dallavvenimento che si consumerà il prossimo ottobre in Vaticano. Papa Benedetto XVI ha difatti convocato un sinodo speciale per discutere della difficile situazione in cui è costretta a vivere la Chiesa cattolica dOriente. Benedetto XVI intende salvaguardare lautonomia e lesistenza delle Chiese orientali dallaggressione del fondamentalismo islamico. Sono lontani i tempi in cui un altro papa Benedetto, il quattordicesimo (1740-1758), difese con ben tre documenti (citati nel libro) lesistenza di queste Chiese per lo più dagli attacchi di esponenti della gerarchia latina, riconoscendone il diritto alla conservazione dei propri riti liturgici e della propria disciplina. Come rileva opportunamente nella nota Elli, benché in questi documenti ancora si affermi il principio della praestantia ritus latini , il pontefice afferma chiaramente che ciò che interessa è che i cristiani diventino tutti cattolici, non latini.
Fu tuttavia solo con Leone XIII (1878-1914) che si riconobbe piena dignità alle Chiese cattoliche di rito orientale, garantendo il rispetto delle loro tradizioni liturgiche e il trattamento di parità con il rito latino, storicamente considerato praestantior, cioè di prima classe rispetto agli altri riti, e quindi da imporsi. Il Concilio Vaticano II corroborò lintuizione di papa Pecci nel documento Orientalium Ecclesiarum del 21 novembre 1964, in cui si legge: La storia, le tradizioni e molte istituzioni ecclesiastiche chiaramente dimostrano quanto le Chiese orientali si siano rese benemerite verso tutta la Chiesa. Per questo il santo Concilio non solo circonda di doverosa stima e di giusta lode questo loro patrimonio ecclesiastico e spirituale, ma lo considera fermamente quale patrimonio di tutta la Chiesa. Dichiara quindi solennemente che le Chiese dOriente come quelle dOccidente hanno il diritto e il dovere di reggersi secondo le proprie discipline particolari.
Ripeto: non è stato facile il cammino per giungere a questo risultato. Il libro di Elli ce lo illustra, prendendo quasi per mano il lettore e facendolo inoltrare per selve altrimenti oscure con un linguaggio chiaro anche ai non addetti ai lavori.
Per questo dispiace che alla fine del libro non ci sia lindice dei nomi: lacuna che potrà essere colmata nella seconda edizione.
Alberto Elli
Breve storia delle Chiese cattoliche orientali
Edizioni Terrasanta
pp. 221 - euro 20,50