Giuseppe Rusconi
Domenica mattina 14 febbraio papa Benedetto XVI ha voluto visitare i servizi offerti dalla Caritas diocesana di Roma presso la Stazione Termini: il poliambulatorio, lostello Don Luigi Di Liegro, la mensa sociale. E stato un incontro breve, durato circa unora e mezza, ma molto intenso. Forti le parole di benvenuto del cardinale Agostino Vallini, commovente il saluto di Giovanna Contaldo (ex-professoressa, che fruisce dei servizi della Caritas), sentito e chiaro il discorso del Papa.
Il vescovo di Roma ha voluto dunque incontrare una rappresentanza dei tanti suoi diseredati, incoraggiando anche i molti volontari che ad essi offrono aiuto. E stata una visita in cui si è evidenziato come la solidarietà sociale sia un elemento cardine del cristianesimo, espressione di una carità che – come ha sottolineato Benedetto XVI – è la forza propulsiva per un autentico sviluppo e per la realizzazione di una società piùgiusta e più fraterna, espressione dunque di un diritto integrale alla vita che comprende in sé anche la difesa e il sostegno del concepito, del malato, dellanziano e il promovimento del valore sociale della famiglia come unione tra uomo e donna in una prospettiva di procreazione. Il Papa ha dato speranza, mai troppa per nessuno, ma soprattutto per chi conosce molti giorni di pioggia e pochi di sole; certo liniezione di speranza non basta da sola, deve essere sostenuta dalle opere. La Chiesa qui non si è mai risparmiata e a buon diritto può fare appello (come è stato il caso del cardinale Vallini) alle istituzioni perché lo Stato sociale non subisca ingiusti ridimensionamenti e le fasce più deboli della popolazione non siano mortificate.
Nel suo discorso papa Ratzinger ha ricordato la meritoria e contrastata iniziativa di don Luigi Di Liegro che nel 1987 riuscì a far aprire nei locali della Stazione Termini (Ferrovie dello Stato), con il contributo del Comune di Roma, un ostello con 188 letti per i senza dimora. Lanno dopo venne il Servizio di pronto intervento sociale, cinque anni dopo la Mensa sociale, aperta ogni sera (500 i pasti quotidiani). La testimonianza della carità – ha evidenziato il Santo Padre – appartiene alla missione della Chiesa, insieme con lannuncio della verità del Vangelo. Perché luomo non ha soltanto bisogno di essere nutrito materialmente o aiutato a superare i momenti di difficoltà, ma ha anche la necessità di sapere chi egli sia e di conoscere la verità su se stesso, sulla sua dignità. E vero allora che senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo e lamore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente (vedi lenciclica Caritas in veritate).
In un mondo, ha continuato il Pontefice, nel quale sembra prevalere la logica del profitto e della ricerca del proprio interesse, è sempre più urgente che le dimensioni del dono e della gratuità siano riscoperte come elementi costitutivi del vivere quotidiano e delle relazioni interpersonali. Come accade a via Marsala: Lesperienza di volontariato che qui molti vivono è, specie per i giovani, unautentica scuola in cui si impara ad essere costruttori della civiltà dellamore, capaci di accogliere laltro nella sua unicità e differenza, collaborando così anche per la promozione del bene comune.
Durante la visita papa Ratzinger è stato accompagnato e guidato dallattuale direttore della Caritas diocesana monsignor Enrico Feroci (già parroco a SantIppolito a piazza Bologna e successore di monsignor Guerino Di Tora, oggi vescovo ausiliare). E in dono, da Giovanna Contaldo a nome di tutti i diseredati, ha avuto il Crocifisso - con gambe e braccia spezzate – di Onna, il comune simbolo dellAbruzzo terremotato: Su questa Croce, spezzata dal terremoto – ha detto la donatrice – cè il dolore di noi che abitiamo lostello, della gente dAbruzzo, dei piccoli di Haiti, lo straziante martirio dei padri e delle madri che nella morte dei loro figli rinnovano ogni volta il dolore di Maria. Che è un dolore inspiegabile, lancinante, ma non disperato. E la Croce restaurata non è quindi limmagine della sofferenza, ma lattesa dellalba e del riscatto. Commosso il Papa, presi tutti dalle parole della diseredata. Domani è un altro giorno, forse per qualcuno con qualche riflessione in più.